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Procolophon
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mwbqmwbgProcolophon trigoniceps è un mwbwrettile estinto, appartenente ai mwcaprocolofonidi. Visse nel mwcqTriassico inferiore (circa 251 - 247 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwcgSudafrica, in mwcwBrasile e in mwdaAntartide.

Contents

Cranio

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Descrizione

Questo animale aveva l'aspetto di una tozza mwealucertola e solitamente non superava la lunghezza di 30 centimetri. Possedeva un mweqcranio triangolare se visto dall'alto, con ampie orbite e un grande foro pineale.

Cranio

Nel cranio, il quadratojugale presentava un prolungamento a forma di larga spina, più sviluppato rispetto a quello di forme arcaiche come mwfamwfqNyctiphruretus. Sulla superficie del mascellare e del nasale era presente una depressione che forse ospitava una mwfgghiandola. L'epipterigoide era gracile, ma fissato con una base larga allo pterigoide, vicino all'articolazione con il basisfenoide. L'osso quadrato, relativamente ridotto, presentava un piccolo condilo articolare per la mwfwmandibola, posta verticalmente sotto di esso. L'osso tabulare era molto sviluppato, mentre il postparietale era pressoché scomparso. Il basioccipitale formava un condilo ingrossato trasversalmente. Nella parte interna del cranio, l'mwgaorecchio interno era molto aperto e in una posizione molto elevata, che richiama quella dei mwgqcheloni. La mandibola era corta e robusta; le varie ossa della mandibola possedevano suture ben marcate. Premascellare, mascellare e mandibola erano forniti di denti abbastanza robusti e dalla punta smussata, simili a bastoncini.

Scheletro postcranico

Il mwhacinto scapolare comprendeva una mwhqscapola posta verticalmente, priva di mwhgacromion. I due elementi del coracoide, insieme alla scapola, prendevano parte alla costituzione di una cavità glenoide, una depressione a forma di mwhwtriedro al contrario. Essa doveva essere ricoperta, nell'animale in vita, da uno spesso strato di mwiacartilagine, così come la testa articolare dell'mwiqomero. Il mwigcinto pelvico comprendeva un mwiwilio elevato e stretto, un mwjapube massiccio, quadrangolare e dotato di un forame e un mwjqischio tipicamente rettiliano. Le zampe e la coda erano relativamente corte e tozze; le dita erano tozze e robuste. Le mwjgvertebre erano robuste e la gabbia toracica arrotondata era composta da numerose mwjwcostole sottili.

Classificazione

mwkgProcolophon trigoniceps venne descritto per la prima volta nel mwkw1876 da mwlaRichard Owen, sulla base di resti fossili ritrovati in terreni del Triassico inferiore in Sudafrica. Fossili attribuiti a questa specie son stati poi rinvenuti anche in Antartide e in Brasile. Altre specie attribuite a mwlqProcolophon, come mwlgP. brasiliensis, P. pricei e mwlwP. laticeps, descritte in seguito, sono state di recente considerate identiche alla mwmaspecie tipo (Cisneros, 2008).

mwmgProcolophon è il genere eponimo della famiglia mwmwProcolophonidae e del taxon mwnaProcolophonia; questo gruppo comprende piccoli animali simili a lucertole, comprendenti gli ultimi pararettili a scomparire nel corso del Triassico superiore. mwnqProcolophon, in particolare, sembrerebbe essere stato un membro piuttosto derivato del gruppo, all'interno della sottofamiglia mwngProcolophoninae.

Paleobiologia

mwoqProcolophon era un piccolo erbivoro o insettivoro, che si muoveva alla ricerca di cibo e probabilmente scavava tane ipogee per proteggersi dai predatori. Non è chiaro a cosa servisse lo sperone osseo nella zona delle guance, ma forse era una zona di ancoraggio per i muscoli della bocca.

La presenza di esemplari di mwowProcolophon, un animale spiccatamente terrestre, in zone attualmente lontane fra loro come il Sudafrica, il Sudamerica e l'Antartide, è un'ulteriore prova della mwpaderiva dei continenti: nel Triassico inferiore, queste masse continentali erano ancora unite.

Bibliografia

• R. Broom. 1913. A revision of the reptiles of the Karroo. Annals of the South African Museum 7(6):361-366
• E. H. Colbert and J. W. Kitching. 1975. The Triassic Reptile Procolophon in Antarctica. American Museum Novitates 2566:1-23
• E. L. Lavina. 1983. Procolophon pricei sp. n., um novo réptil procolofonídeo do Triássico do Rio Grande do Sul. Iheringia, Série Geologia 9:51-78
• J. C. Cisneros. 2008. Taxonomic status of the reptile genus Procolophon from the Gondwanan Triassic. Palaeontologia Africana 43:7-17
• Eduardo Silva-Neves; Sean Patrick Modesto; Sérgio Dias-da-Silva (2019). "A new, nearly complete skull of Procolophon trigoniceps Owen, 1876 from the Sanga do Cabral Supersequence, Lower Triassic of Southern Brazil, with phylogenetic remarks". Historical Biology: An International Journal of Paleobiology. in press.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Procolophon

Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Procolophon, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Procolophon, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.